Tarassaco-506

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posted by: Agire-Bio-Dinamic8
Ultima modifica: 22 Febbraio 2020
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"Si raccolgano le testine gialle del tarassaco e si lascino appasire un po e si mettano in un mesentere di bovino, il tutto poi cucito e interrato nel terreno per tutto l'inverno e poi in primavera si tolgano dalla terra"

Qualora nel'attrarre le forze cosmiche grazie alla silice o meglio al corno silice o 501 volessimo mettere in relazione la silice con il potassio, abbiamo bisogno di cercare in natura quindi restiamo sempre nel campo del vivente, una pianta che abbia queste caratteristiche che stabilisca quindi la giusta azione reciproca tra la silice e il potassio. Qual'è questa pianta che solo a guardarla, osservando, il suo gambo e poi il suo fiore così ricco di luce verrebbe proprio da dire è questa ?

 

 Tarassaco

tarassaco

Ed eccola qui la pianta che mette in relazione la silice con il potassio. Il potassio lo troviamo molto nell'elemento del fusto e basta guardalo il tarassaco per rendersi conto di questo e poi nel fiore troviamo certamente l'azione della silice. Ora a chi non è capitato di togliere una pianta dal terreno e fare delle trombette con la parte del fusto. Ricordo che quando ero bambino mia madre usava fare questo con questa pianta e quanto mi divertivo poi a produrre il suono della trombetta. tarassaco fustoOra faccio la stessa cosa con i bambini e osservo quanto questo piaccia e come anche si divertono invece a soffiare nella parte alta del fiore tanto è che il tarassaco è stato anche denominato soffione. tarassaco ariaGià allora si restava incantati dinnanzi a questa pianta ed a pensarci la possibilità di fare delle trombette con il fusto è data propria dalla sua struttura che è vuota all'interno. Ora quando Rudolf Steiner ci parla della silice la mette in forte relazione all'equiseto e di silice nell'equiseto se ne trova davvero tantissima e se osserviamo l'equiseto possiamo dire che la sua struttura cosidetta a coda cavallina è davvero piena di silice e certamente meno di potassio; anche nella paglia la struttura interna è vuota e questo fa si che passi al suo interno l'aria ed è per questo che la usiamo per fare i cumuli in quanto oltre a portare l'elemento del carbonio favorisce i processi di ossigeno. Anche nella forma della foglia così frammentata come nell'equiseto troviamo l'azione della silice. In questa pianta troviamo davvero l'azione combinata del potassio e della silice. Nell'achillea invece abbiamo visto che è più l'azione del potassio che prevale e non a caso il suo fusto è pieno a differenza del tarassaco. Quindi questa pianta officinale ha in se tutte le caratteristiche per portare l'azione del potassio e della silice in modo reciproco. Bene! Ora resta solo da comprendere la relazione con il singolo pianeta e quale organo può contenerlo affinchè tutto sia interconnesso sempre restando sul piano delle forze viventi.

 il mesentere tra l'eterico è l'astrale

Chissà quanti hanno avuto il piacere di mangiare il tarassaco in insalata o cotto o anche preparato come miele. Sì perchè con i fiori di tarassaco si può realizzare un ottimo miele e anche questo la dice lunga sulla sua connessione estrerna con il copro astrale. Anche la radice possiamo usare e noteremo anche come quest'ultima sia a fittone si sviluppa in verticalità e affonda per questo molto nel terreno al contrario della quercia, noce, o altre dove la radice si distende orrizzontamente senza mai andare troppo in profondità. Quando parleremo delle piante lo diremo che quando è presente la radice a fittone abbiamo la predominanza dell'elemento della silice mentre quando abbiamo l'altro tipo siamo in forte presenza del calcio o calcare e l'abbiamo osservato nella quercia quando abbiamo descritto il preparato corteccia di quercia. Quale sia l'uso che se ne faccia il tarassaco ha quel gusto amarognolo e soprattutto la parte verde viene usata per disfunzioni epatiche. Sì il tarassaco è davvero benefico per il fegato è aiuta quest'organo a depurare l'organismo. Il fegato è sicuramente un organo dove risiedono enormi forze di vita e viene definito un organo in stretta relazione con il corpo eterico basti pensare che in caso di asportazione del fegato tale organo è in grado di riformarsi. E' evidente che in esso vivono forze di vita enormi e R. Steiner ci dice anche che è l'organo dell'azione e si dice anche "Hai fegato" che sta a significare l'avere coraggio nell'azione. Come se il fegato desse quell'impulso che dal pensiero passa dal cuore (dall'avere cuore) per arrivare poi alla volontà. Avere fegato significa davvero mettere in azione un intento. “Una decisione presa nell’io cosciente,(un intento) afferra dapprima il corpo astrale, da questo il corpo eterico e da lì estende la sua azione al corpo fisico. (…) l’io agisce nel calore (fuoco) il corpo astrale nell’elemento aereo (aria), il corpo eterico nell’elemento liquido (acqua) il corpo fisico nell’elemento materiale terreno (terra) e sono cose che abbiamo già visto anche con gli altri preparati e a proposito di questi ricorderemo certamente quando abbiamo realizzato il preparato di camomilla che mettendo nell'intestino di bovino tale pianta officinale con tutto il procedimento e tempo di preparazione che ne consegue, abbiamo ottenuto qualcosa in grado di esprimere poi in natura il principio del calcare e sappiamo che i processi della silice sono polari a quelli del calcare. Bene! ora si tratta di comprendere che il preparato camomilla e il preparato tarassaco sono polari e se uno esprime il gesto del calcare delle forze eteriche l'altro esprire il gesto della silice delle forze astrali. Nel preparato tarassaco usiamo un organo che è, si potrebbe dire il "rovesciamento", di quello usato per il preparato camomilla che è invece l'intestino della mucca, che abbiamo visto è fortemente collegato a Mercurio ma anche al cervello tantè che scienziati prestigiosi hanno dato conferma a ciò che R. Steiner diceva nel 1924 e cioè che il cervello è cacca trasformata e quindi si può davvero considerare l'intestino come un secondo cervello. Sì R. Steiner ci dice proprio che tutto ciò che mangiamo serve al cervello mentre tutto ciò che arriva da un alimentazione sovrasensibile che è fatta dalle sensazioni dagli elementi vitali del cibo diventa sostanza cosmica per l'essere umano stesso. Davvero! sembra incredibile pensare che il vero nutrimento avvenga con la respirazione e con le percezioni che portiamo dentro di noi ma se ci fermiamo un attimo a riflettere tale affermazione merita la giusta attenzione. D'altronde prima di gustare un cibo noi gustiamo prima di tutto i profumi quasi che lo assaporassimo prima con il corpo delle senzazioni che è il corpo astrale. Ci sono poi individualità che si cibano più di respiro che di cibo e ugualmente restano in vita e questo fa sorgere certamente delle domande.Ora se l'intestino digerisce forze terrestri (eteriche) dobbiamo trovare un organo che digerisca le forze astrali e l'abbiamo trovato è il mesentere. Bene! Adesso resta solo da chiedersi quale sia il pianeta in stretta relazione a questo processo.

e luce sia : giove

Quindi se l'intestino è collegato al gesto del calcare si tratta ora di comprendere come mai il mesentere è legato al gesto della silice e quindi potremmo anche dire che in esso viene accolta una digestione più cosmica che terrena, come avviene invece nell'intestino che è legato ad un pianeta interno al sistema solare che è Mercurio e già conosciamo che i pianeti interni : Luna, venere e Mercurio sono legati all'azione del calcare mentre i pianeti più estrerni : Marte, Giove e Saturno sono legati all' azione della silice. Bene! vediamo come tutto trovi un collegamento ora se associamo al mesentere, che è la sacca che contiene l'intestino, questa relazione con le forze cosmiche e sopratutto le forze di luce che ricevono l'impulso dal pianeta giove. Come dire che grazie al tarassaco messo nel mesentere andiamo a portare forze di luce (silice) fin nell'intestino che è quanto sta sopra il suolo per questo R. Steiner ci dice che quando camminiamo sopra un terreno ci muoviamo nel ventre dell'azienda agricola. In tal modo diamo alla pianta la capacità di avere in se una certa sensibilità, che è sì caratteristica del corpo astrale (corpo delle sensazioni), ma diviene capacità presa dall'esterno nella pianta. Come abbiamo visto l'azoto diventa senziente. In effetti possiamo veramente dire che con i preparati da cumulo il concime accquista delle caratteristiche ben precise. Con il preparato achillea si da al potassio la via per trasmutarsi da prima in sostanza azotata e poi in azoto vero e proprio. Lo stesso per il preparato camomilla solo che si parte dal calcio questa volta per arrivare all'azoto vero e proprio. L'Azoto creato per queste vie ci dice R. Steiner e di grande beneficio alla pianta. Il preparato Tarassaco da al concime invece quella caratteristica di divenire ricettivo alle forze cosmiche grazie al ponte che crea fra Silice e Potassio tra Intestino e Mesentere. Quindi, con questo concime, la pianta diventa ricettiva alle forze cosmiche e attira a se quanto le è necessario anche se ciò di cui ha bisogno è molto distante dal luogo in cui si trova. Dobbiamo gioire quando troviamo il tarassaco nei prati perchè è davvero

"un messaggero celeste" "è l'intermediario tra la silice finemente divisa in modo omeopatico nel cosmo e la silice richiesta dall'intera zona in cui esso si trova" R. Steiner

 sta a noi però ora attivarlo di modo che porti la sua azione in seno alla natura

 periodo di interramento e luogo

Come tutti i preparati biodinamici è importante la scelta del luogo e il periodo in cui il preparato risiedera in questo luogo e ormai è chiaro che nulla è lasciato al caso. Dopo aver raccolto i fiori di tarassaco, in giorno di fiori, la mattina presto prima che i fiori si aprano e meglio se in luna ascendente di modo che tutte le forze siano presenti verso l'alto, li lasciamo appasire un pò e poi li comprimiamo leggermente nel mesentere di un bovino, chiudiamo il tutto e lo interriamo per tutto il periodo invernale da settembre fino a pasqua. Dopo pasqua è possibile disotterrare il preparato e finalmente possiamo impiegarlo per cooperare con la natura ed ora vediamo come

 uso del preparato tarassaco-506

Come possiamo impiegare il preparato tarassaco ? sicuramente introducendolo nel cumulo biodinamico e daremo così poi al terreno concimato la capacità di attrarre dall'atmosfera e dal cosmo quanta silice è necessaria alla pianta per renderla realmente sensibile verso tutto ciò che agisce nell'ambiente. Introdotto, in quell'organismo vivente, che abbiamo chiamato cumulo biodinamico, è in grado assieme a tutti gli altri preparati da cumulo : camomilla, achillea, ortica, quercia, di creare quell'equilibrio necessario a far sì che tutti i processi all'interno del cumulo portino ad una corretta elaborazione dell'azoto. Grazie a questi processi equilibrati nel tempo abbiamo un compost biodinamico o meglio un concime vivente. Come preparato da spruzzo se spruzzato sulla pianta, sempre, previa dinamizzazione , va a richiamare le forze di luce che abbiamo già detto sono il relazione al pianeta giove. Altri usi naturalmente sono da sperimentare e dobbiamo dire che questo è uno di quei preparati che usiamo poco anche perchè ci troviamo a cooperare in un luogo dove c'è un etere di luce e calore. Il preparato valeriana invece lo usiamo più spesso sopratutto lo aggiungiamo nella dinamizzazione al corno silice di modo da andare poi a richiamare le forze di luce e calore. Proprio quest'ultime, le forze del calore trovano il loro impulso nel pianeta saturno. R. Steiner ci dice in "Teosofia" che la vita primordiale si è sviluppata sull'antico saturno che era un pianeta di grande calore e daltronde dove c'è calore c'è vita e il contadino quando va a riporre il seme nel terreno lo sa bene quanto siano importanti i processi di calore affinchè nasca la vita. Lo sa anche una donna quando desidera un bambino che la vita è quella parte del corpo che deve restare ben coperta al caldo. Solo nel calore può svilupparsi la vita. Quando parleremo dell' alimentazione vedremo anche dei metodi naturali di conservazione che mantengano vivo il cibo a discapito di altri metodi che lo portano a temperature così basse da farci davvero supporre che la vitalità di quel cibo viene meno. I processi del calore sono importanti anche per lo sviluppo del frutto e se volessimo trovare un frutto che sia l'espressione di Saturno dovremo davvero osservare il colore della prugna. prugna saturno

 Come tutti i frutti sono presenti ache le forze degli altri pianeti lontani ma certamente c'è un predominio di Saturno e a tal proposito R. Steiner ci dice che proprio in quel blu tendente al viola scuro troviamo le forze di calore di saturno. La mela è sicruamente più legata alle forze di luce di Giove e la ciliegia a quelle di Marte e così via e lo stesso vale per i colori dei fiori. Qui da noi a Canzolino le prugne sono pronte per la raccolta, quindi mature, dalla metà di agosto e proprio in questo mese abbiamo nell'aria una forte concentranzione di calore. Le forze di calore sono davvero importanti per la maturazione del frutto e se nella prugna c'è saturno possiamo dire altrettanto di una pianta che solo a guardarla ci mostra le forze di saturno quindi forze di calore ed è certamente la valeriana che viene usata proprio per il preparato di valeriana

 

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