Terreno

posted by: Agire-Bio-Dinamic8
Ultima modifica: 28 Aprile 2020
Visite: 342

Terreno Vivente

Eccoci qua! a parlare della base di tutt8. Il terreno.  Abbiamo detto la base.... ma, allora come mai, ne parliamo solo ora ? viene quasi spontaneo chiederselo ?. Semplicemente perchè per comprendere come alla base di tutto, ci sia davvero il terreno, prima abbiamo voluto parlare dei pianeti vicini, di quelli lontani, della loro azione e dei loro impulsi.... e ancora abbiamo visto che l'azione del calcare è appoggiata dai pianeti vicini, l'azione della silice da quelli lontani e l'azione dell'argilla dal sole. Bene! Spingiamoci oltre, perchè se sembra quasi ovvio che alla base di tutto ci sia il terreno, un conto è dirlo e vederlo, un conto è comprenderlo veramente, un conto è tastarlo e sentire il profumo che emana. Quando abbiamo parlato del compost biodinamico, ovvero concime vivente, abbiamo introdotto il termine Humus e quando abbiamo parlato della dinamizzazione abbiamo visto come in alcuni casi, il dinamizzato si spruzzi proprio nel terreno. Quindi, composizione del terreno (calcare, silice, argilla ed altro) ed azioni cosmiche. Aggiungiamo per finire,

che se un terreno è vitale sotto e sopra di esso si sviluppano processi vitali e quindi forme di vita, altrimenti si sviluppano processi e forme di morte. Ormai abbiamo compreso, quanto prima è stato necessario introdurre e descrivere certi aspetti prima di parlare di uno di quegli elementi che è davvero alla base, della nostra lemniscata, l'Infinito, anzi vedremo che il suolo lo collochiamo proprio dove la parte sotto della lemniscata si incontra con quella sopra. biodinamic8 cosmic8 infinit8

Abbiamo già detto che le azioni dei pianeti lontani, a differenza di quelli vicini, che agiscono in modo diretto, agiscono sulla terra in modo indiretto, ovvero le forze gli impulsi di Marte, Giove e Saturno prima devono essere accolte nel terreno e portate verso il basso  (il sottosuolo) ad opera della silice, per poi risalire ad opera dell'argilla. Perchè queste forze vengano accolte nel terreno è necessario che il terreno sia ricettivo a queste forze, a questi impulsi cosmici, vediamo quindi, ancora una volta, come è importante che un terreno sia sano, sia vitale. Cosa significa che un terreno è vitale ? Sentiamo spesso chiedere se quella pianta è sana, ma si sente invece molto meno chiedere se quel terreno è sano. Una pianta che cresce su un terreno sano è sana. Anche in medicina si usa dire che se il terreno è sano (qui si crea una forte analogia con il sistema immunitario) anche il corpo è sano; o meglio anche l'individuo è sano. Dobbiamo, ancora parlare di piante e di quello che facciamo, che coltiviamo, che trasformiamo, che raccogliamo dalle piante, perchè prima di parlare di questo : della pianta, vogliamo prima comprendere cos'è il terreno. Si potrebbe dire trovandosi a camminare in un campo che il terreno è quello ove camminiamo. Noi camminiamo sopra il terreno. Siamo in grado mentre camminiamo, sopra un terreno di recepire com'è quel terreno ? se è sano ? Abbiamo chiesto ha un bambino di 6 anni, mentre camminava sul terreno (vedi video sopra), com'era quel terreno. Quello che può recepire un bambino, così piccolo, riguardo al camminare su un terreno, oltre che, molto importante, è molto interessante. Nel video sopra troviamo queste risposte. Davvero è impossibile comprendere la pianta l' agricoltura , senza prima aver compreso bene gli aspetti che legano il terreno al cosmo, alla vita in generale, agli elementi che lo compongono, e al suo chimismo. R. Steiner paragona la pianta ad un ammasso di terreno, o meglio ad un terreno rialzato, un cumulo dove si sia deposita molta sostanza organica in fase di decomposizione. Vediamo in quest'affermazione la forte analogia con il cumulo biodinamico. Crediamo che il terreno sia qualcosa dove mettere sostanze chimiche per nutrire la pianta ? In verità così facendo più che nutrire una pianta, stiamo impoverendo il terreno sotto di essa e di conseguenza anche la pianta. E' doveroso ripeterlo solo partendo da qualcosa di veramente vivente possiamo operare sul vivente, per questo quando diciamo cumulo biodinamico usiamo per la loro realizzazione sostanze organiche oltre poi ai preparati biodinamici da cumulo. Eppure ha volte si ha quasi la convinzione che un terreno debba essere ingrassato. Si usa ancora questa espessione. Qui da noi si dice di mettere la grassa per ingrassare il terreno, quindi mettere del letame nel terreno. Ecco perchè abbiamo prima descritto i cumuli biodinamici e visto poi il compost biodinamico, affinchè ci sia la comprensione che tutto ciò che entra nel terreno deve essere affine al terreno. Mettere letame fresco in un terreno fa parte di una concezione, davvero assurda di un tempo, che dura comunque anche tutt'ora. Il letame fresco di un animale ha in se ancora una caratteristica totalmente astrale, animale, ed è per questo che deve prima essere trasformata. Deve avvenire un equilibrato processo di trasformazione in cui si abbia una compostazione di questo elemento animale. Si sente dare così tanta importanza all'azoto, come sostanza per la pianta, che nemmeno ci si interroga di quali caratteristiche debba assumere questa sostanza e di come si inserisce nell'economia della natura. Nel video di presentazione, che troviamo sia nell'homepage del sito, sia nella sezione dedicata espressamente all'aspetto all'agire biodinamico, possiamo scroprire come l'azoto si inserisce nell'economia della natura. Come mai è così fortemente presente questo video ? Perchè in esso è racchiuso tutt8. Sappiamo, comunque, che per comprenderlo a fondo c'è bisogno di tempo, ma quando questa comprensione si manifesterà allora ci auguriamo che si vada a mettere nel terreno qualcosa di veramente vivente, o meglio informazioni che vadano a rivitalizzare il terreno. Vediamo ora questa bellissima immagine che R. Steiner ci dona, rispetto al terreno.terreno vivente bio dinamico

Il suolo è un vero e proprio organo che, volendo, si può paragonare al diaframma dell'organismo umano.

 Davvero interessante, quest'immagine che R. Steiner ci da del suolo, del terreno. Cosa significa che sotto abbiamo un calore vivente e sopra un calore morto ? Inanzitutto diciamo che se guardiamo all'uomo, al di sopra del diaframma abbiamo gli organi, prima di tutto la testa e poi processi di respirazione (polmoni) e circolazione (cuore-sangue), che provvedono proprio alla testa stessa. Al di sotto invece troviamo altri organi e sono quelli, che vengono definiti, del ricambio : intestino, fegato, reni ecc ecc, Bene! Adesso arriva la parte ancora più interessante, perchè sappiamo già che se mettiamo a confronto uomo e pianta, abbiamo che la pianta è un uomo con la testa all'ingiù, quindi abbiamo la testa dell'uomo nel terreno. Quando ci riferiamo a ciò che sta sotto abbiamo quindi la testa dell'individualità agricola e noi quando camminiamo, su un terreno agricolo, di questa individualità agricola, ci muoviamo proprio nell'intestino di tale essere, nel ventre. Appare chiaro come anche le piante crescono quindi nel ventre dell'azienda. Quando abbiamo parlato dell'infinit8, abbiamo detto più volte, quanto sia importante comprendere, veramemte, gli aspetti che legano la pianta all'uomo e viceversa.

Abbiamo quindi a che fare con un individualità che sta con la testa in giù e che vediamo rettamente soltanto se la consideriamo in questo modo, anche in relazione all'uomo

Compreso questo ci sarà certamente più facile comprendere anche le relazioni rispetto al calore che esistono tra sotto e sopra. Quello che si sviluppa al di sopra del suolo : l'aria, il vapore e perfino il calore, fornisce alle piante e perfino all'uomo quel calore esterno che, guarda caso, corrisponde proprio, nell'uomo, agli organi addominali. Quanto invece si sviluppo all'interno del suolo, nel sotto-suolo si potrebbe anche dire, quindi sotto la superficie della terra, svolge la sua azione nella crescita delle piante, in modo globale, nella stessa identica maniera in cui agisce la testa nell'organismo umano, durante l'interra vita ed in particolar modo proprio durante l'infanzia. Per comprendere come mai la testa agisce proprio in modo specifico durante l'infanzia, dobbiamo fare un breve accenno, e chi vuole può approffondire, a cosa intendiamo quando, in ambito antroposofico, (antroposofia), diciamo antipatia e simpatia. Immaginiamo l'anima che respira. Sopra il diaframma abbiamo processi di antipatia, appoggiati dalla testa e sotto il diaframma abbiamo processi di simpatia appogiati dal ricambio e in modo particolare dagli arti. L'antipatia raffredda mentre la simpatia scalda. Basti pensare che quando impegniamo molto la testa sentiamo freddo mentre quando impegniamo gli arti, in attività per esempio sportive, ci si scalda. Copriti la vita! dicevano un tempo le mamme, perchè sapevano quanto sia importante mantenere il calore, proprio in quella parte. Come già detto i concetti appena accennati possono essere approffonditi, quello che ora è importante, invece, è vedere le relazioni tra il calore che sta sotto il suole e sopra il suolo.  Come l'azione dell'antipatia (pensare) e quella della simpatia (volere) si compenetrano, proprio nel mezzo (nel sentire), anche l'azione di ciò che sta sotto il suolo si incontra con ciò che sta sopra in modo reciproco. Se osserviamo bene la rapprensentazione del suolo, data da R. Steiner, possiamo vedere, e l'abbiamo già visto, quando abbiamo descritto le azioni dei pianeti vicini e lontani, come sopra il suolo abbiamo l'azione, dei pianeti ineterni : luna, mercurio, venere, che modificano e favoriscono l'azione solare, di modo da agire su tutto ciò che si sviluppa sopra il suolo. Un azione quindi verso l'alto. Al contrario, i pianeti esterni : marte, giove e saturno, agiscono su quanto si sviluppa al di sotto del suolo e appoggiano l'azione solare esercitata verso il basso. Abbiamo due attività che si compenetrano una sopra il terreno e l'altra sotto il terreno. Sopra abbiamo l'azione dei pianeti più vicini, che agiscono in modo diretto e sotto l'attività di quelli lontani, che agiscono, poi sulla pianta, in modo indiretto. R. Steiner usa il termine, irradiazione diretta e irradiazione indiretta, per far comprendere come i pianeti favoriscono e appogiano l'azione solare. 

Quindi ciò che dal suolo arriva di benefico o dannoso per la crescita delle piante non è altro che azione cosmica irragiata di riflesso.

A pensarci bene, quest'ultima affermazione è straordinaria perchè cambia completamente la comprensione che abbiamo del terreno, per quanto riguarda il suo aspetto che potremmo definire cosmico. Manca ormai poco prima di arrivare alla comprensione della differenza di calore che abbiamo sopra e sotto il suolo, e proprio per questo è necessario fare un ultimo passo. Andiamo a vedere la costituzione interna del suolo stesso.

Sabbia Silicea

Nel suolo abbiamo la sabbia e le rocce, che sono impenetrabili all'acqua, che trovano la loro formazione, dall'azione delle forze dei pianeti lontani. Può sembrare assurdo, ma è proprio grazie alla sabbia silicea, che l'azione cosmica di riflesso, può arrivare al suolo, per portare ad esso vitalità ovvero l'elemento eterico vitale. Dobbiamo immaginare che grazie al componente sabbioso, l'azione cosmica venga portata nelle profondità della terra per poi risalire e portare forze vitali al terreno. In altre parole se vogliamo conoscere come il suolo possa diventare interiormente ricco di vita e sviluppare un certo chimismo dobbiamo sapere se abbiamo a che fare con un terreno sabbioso o meno. Da qui possiamo già anticipare che se vogliamo coltivare radici e/o patate abbiamo certamente bisogno di un terreno sabbioso, un terreno siliceo, anche se quest'aspetto compare in profondità. Proprio nelle radici, c'è la necessità che le forze cosmiche possano agire nel sottosuolo e vedremo, quando entreremo nel pratico, della coltivazione, di queste radici, che è anche necessario trattenerle. Abbiamo però affermato che, quanto agisce verso il basso viene poi anche convogliato verso l'alto. Bene! chi fa da tramite allora ? Chi favorisce il movimento dal basso verso l'alto ?

Argilla

Certamente, dobbiamo rivolgerci, all'argilla. Grazie ad ogni sostanza argillosa, a questo componente nel terreno. quanto è stato convogliato e trattenuto verso il basso, viene poi convogliato verso l'alto. Dalla testa al ventre dell'azienda agricola. In verità l'argilla favorisce più l'azione verso l'alto, o meglio dal basso verso l'alto. Poichè abbiamo già detto, parlando dell'Infinit8, che tutto deve scorrere dal basso verso l'alto in un azione reciproca, in un ciclo continuo e finchè c'è dinamismo, dinamica o bio-dinamica c'è vita. Quando questo ciclo si arresta, o viene meno, la pianta va incontro a fenomeni di stress, e si parla, anche di malattia, anche se vedremo che la malattia, altro è, che un disequilibrio che si manifesta o verso il basso o verso l'alto o in centro. Sulle malattie delle piante, si possono trovare libri interi, ma in verità prima di vedere come sta una pianta ci dobbiamo prima interessare di come sta il terreno e ce lo dice lo stesso R. Steiner quando ci parla di azione cosmica di riflesso. Se un terreno sta poco bene, di conseguenza ciò che si sviluppa (la pianta o altro) sopra di esso sta poco bene. Quest'ultime affermazioni sono valide per tutte le forme di vita che si trovano sopra un suolo, compreso l'uomo. Immaginate di camminare su un suolo vivo. Di vivere su un terreno vivente. Tutto questo è già possibile ed è per questo per spiritobiodinamico collabora con SalviAmo il Pianeta. Quando si entra in un rapporto così profondo, di comunione e collaborazione con la natura si scopre quanto amore la natura nutre per l'uomo e viceversa. Torniamo ora all'argilla.... dovendo coltivare piante, che necessitano di uno sviluppo verso l'alto è importante il contenuto di argilla, davvero è impossbile farne a meno. La coltivazione del mais su un terreno argilloso viene bene ma dobbiamo anche considerare che suoli argillosi tendono a indurirsi e a impedire il passaggio dell'ossigeno, ma quando, vedremo le lavorazioni del terreno daremo anche consigli su come intervenire al  meglio, a seconda del tipo di terreno. E' straordinario! Tutto scorre in modo davvero dinamico grazie alle componenti presenti nel terreno. Solo un terreno vitale però può garantire tutto questo, in quanto è in grado di accogliere le forze cosmiche. Un terreno morto, sfamato con la chimica, nel tempo diventa sempre meno ricettivo alle forze cosmiche. Volutamente abbiamo detto sfamato, perchè tutto ciò che nulal ha a che fare con il vivente può solo sfamare, di certo non nutrire. Manca quel componente nel terreno in grado di favorie l'azione dall'alto verso il basso. Quel componente che richiama a se tutto ciò che sta sopra il suolo, da non confondere con la Sabbia silicea che porta invece verso il basso, nelle profondità. Chi attrae a se, quanto si sviluppa sopra il suolo ? chi è così avido da volere tutto per se ?

 Calcare

Tutto ciò che si sviluppa sopra il suolo, ovvero tutte le attività direttamente terrestri, che hanno a che fare con forze che si generano al di sopra del suolo per azione dell'acqua, dell'aria, vengono attirate verso il suolo per opera del calcio. Da notare che R, Steiner ci tiene a precisare che anche sostanze calcaree in dosi omeopatiche che si trovano sopra il suolo aiutano a ricondurre verso il suolo queste attività terrestri. Nel libro impulsi scientifici spiritualii per il progresso dell' agricoltura R. Steiner parla spesso di fini sostanze omeopatiche e a dire il vero se pensiamo al cumulo biodinamico alla dinamizzazione all'uso dei preparati noi usiamo sempre una piccolissima parte di quella sostanza, proprio perchè ne basta una dose omeopatica affinche poi si possa verificare il processo che quella sostanza va a richiamare. Abbiamo sperimentato, a tal proposito, come gusci d'uovo tritati finemente, poi dinamizzati, e infine il tutto spruzzato nel terreno, aiuti davvero a ricondurre verso il basso le attività terrestri. Da ricordare anche che il calcio è in grado di trattenere le forze eteriche, pertanto laddove ce ne sia un eccesso possiamo equilibrare con quest'ultimo. Nei terreni che ci troviamo a custodire abbiamo poca presenza di sostanze calcaree ed abbiamo invece per lo più sostanza silicea. Di questo naturalmente ne teniamo conto quando scegliamo cosa coltivare e come intervenire su questi terreni. A seconda del luogo dove ci troviamo, quale etere : fisico, chimico, luce e calore e a seconda del terreno dobbiamo sviluppare un nostro agire biodinamico che sia in armonia con tutti questi aspetti. PIù che una biodinamica esistono tante biodinamiche. Abbiamo così visto la composizione del terreno, che in esso abbiamo tre componenti principali, sabbia, arglilla e calcare. L'argilla sta nel mezzo dei due, tanto è vero, che può indurirsi, in condizioni particolari, fino a diventare dura, quasi calcare, e può sciogliersi invece in caso contrario. L'argilla è l'equilibrio tra calcare e silice.  La silice è necessaria affinche le forze cosmiche possano essere condotte fin nella profondita del suolo. Se osserviamo bene la rappresentazione del suolo che Steiner ci da, possiamo anche individuare due soli uno verso il basso, una sorta di sole nero ed uno in alto, un sole giallo. Infine il calcare permette che le azioni terrestri, che si svolgono sopra il suolo, vengano condotte nel suolo. Abbiamo quindi sopra-suolo, suolo e sotto-suolo. Poniamo ora la nostra attenzione tra sopra-suolo e sotto-suolo perchè è arrivato il momento di definire, visto che abbiamo tutti gli elementi per farlo, un aspetto davvero importante che riguarda il suolo, il terreno, nello specifico.

Calore morto - Calore Vivo

Per quanto possa sembrare assurdo vi è un enorme differenza tra i due tipi di calore che si sviluppano sopra il suolo e sotto il suolo. Lo abbiamo visto per l'azoto, per l'ossigeno (per l'aria) e questo vale anche per il calore che quando entra nel suolo si compenetra di vitalità. Abbiamo visto come l'azione dei pianeti lontani dia un forte impulso di luce e calore, ed è per questo che quando spruzziamo il corno silice andiamo a richiamare ad attirare le forze di luce e calore di Marte, GIove e Saturno. Al contrario con il corno letame richiamiamo un altro tipo di forze in seno alla terra. Ad una mente che vede solo gli aspetti fisici, materiali, certamente pare assurdo, accogliere che quando l'azoto, l'ossigeno, e anche il calore entrano nel terreno essi divengono vitali. Cosa significa però che divengono vitali ? Troviamo molto piacevole la definizione che R. Steiner da riguardo a quest'aspetto. Ci dice, per esempio, che l'aria quando entra nel terreno diviene frizzante; si sà che l'aria sotto il suolo contiene più anidride carbonica e sopra invece più ossigeno ma nessuno si è posto la domanda su cosa avviene al calore quando entra nel suolo. Comprendere che cosa avviene al calore nel sotto suolo porta alla piena comprensione di cosa si verifica in autuno invero in un terreno e cosa invece in estate e di conseguenza pone le basi sulle migliori lavorazioni del terreno a seconda del periodo. Dire che un terreno deve essere preparato lavorato, nel periodo autunnale vuol dir tutto e vuol dir niente se manca la piena comprensione di cosa significa calore morto e calore vivo quando parliamo di terreno, di suolo. Bene! Spingiamoci oltre. Immaginiamo che ciò che sta sopra il suolo è un calore esterno, che possiamo designare, come calore dei fiori e più ci avviciniamo al diaframma (vedi rappresentazione sopra) al suolo abbiamo il calore delle foglie e nel sottosuolo invece il calore proprio delle radici. Proprio durante l'inverno ed in particolare tra il 15 Gennaio e il 15 Febbraio avviene qualcosa di straordinario nel terreno. Avviene che in seno alla terra si sviluppa la massima forza di cristallizzazione che può verificarsi proprio quando le forze cosmiche più lontane possono agire indisturbate, in quanto l'avido calcare è a riposo. Il calcare torna attivo proprio poco prima della primavera quando sente che le piante iniziano a crescere e poichè le piante necessitano di potassio, di azoto, di magnesio, di ferro ed altre sostanze, il calcare che tutto vuole per se si attiva per portare a se queste sostanze. E' talmente avido che se mancasse la silice porterebbe a se l'intera pianta. Dobbiamo avere una capacità immaginativa e vedere così il calcare ma dall'altra dobbiamo anche ringraziare questo avido signore perchè è grazie a lui se quell'attivita da sopra verso il suolo si può manifestare. In fondo va solo tenuto a bada ed a fare questo ci pensa l'anziana silice. Immaginiamo di avere a che fare con un bambino che vuole tutto per se e dall'altra una signora che gli sottrae quel tanto che gli basta per configurare le forme grazie agli impulsi cosmici più lontani. Quando osserviamo un terreno in autunno e soprattutto in inverno quando osserviamo la sua cristallizzazione dobbiamo gioire perchè tali forze cristallizzanti dalla primavera si manifesteranno come una forte spinta eterica che si manifesta con la crescita delle piante e di tutto quanto si sviluppa sopra il suolo. Quando vediamo tale vitalità, in verità ora sappiamo che la vitalità si è configurata prima della primavera e che tutto ciò che vediamo ora è un riflesso di quella vitalità Quindi, considerato che mentre scriviamo è quasi maggio, possiamo dire che il calore che abbiamo sopra il suolo ora è un calore morto. per dirla alla R. Steiner

La vita della terra è particolarmente intensa, proprio durante l'inverno, mentre in un certo senso muore nel periodo estivo

vangatura terrenoOra è chiaro che dobbiamo concentrare le lavorazioni del terreno proprio quando la vita della terra si prepara a quell'intensità che abbiamo descritto sopra. Guarda caso, che anche l'uomo, quando la terra dorme, può arrivare ad un alto grado di coscienza. Alcuni maestri dicono che addirittura si può arrivare all'illuminazione nel periodo che precede il natale. In effetti in questo periodo osserviamo lo spegnimento della luce che sta fuori, dell'avanzare del buio, ma dentro all'uomo, si sviluppano forze di luce. Anche nel terreno in questo periodo dove tutto fuori sembra che muore in verità abbiamo nel sottosuolo,dentro la terra, in seno alla terra, il massimo delle forze di luce e calore che condensano cristallizzano le sostanze minerali. Tutto questo che si verifica in seno alla terra ha una grande importanza poi per la crescita delle piante, perchè tali forme, tali elementi cristallini sono in grado di irradiare forze in questa direzione. Nell'immagine sopra vangatura di un terreno di circa 500 mq, interamente fatta a mano.

A seconda della composizione del terreno, se più o meno presente un determinato elemento, abbiamo vari tipi di terreno che possiamo distinguere in

 terreno-calcare

 o terreno calcareo. Qui abbiamo una forte azione del calcare e quindi dobbiamo equilibrare in modo da avere un azione equilibrata dei tre elementi silice, argilla e calcare. Anche la lavorazione di questo terreno va fatta tenendo in considerazione l'equilibrio che è sempre un fattore determinante sopra ogni altro aspetto. Inutile cercare di aggiungere sostanze fiische nel terreno se la sua conformazione è di un preciso tipo. Tra il resto già il fatto che queste azioni si ripetono poi negli anni, dovrebbe porre l'attenzione, sulla conoscenza della base geologica di quel terreno. Se è un terreno è principalemente calcareo andremo a coltivare cose adatte a questo terreno, e quando vedremo le coltivazioni, accoglieremo anche questi argomenti.

terreno argilla

o terreno argilloso. Come anticipato sopra quando l'argilla predomina abbiamo una forte azione dal basso verso l'alto. Certamente una forte spinta verso l'alto ma di certo una scarsa spinta verso il basso. Come per gli altri tipi di terreno andremo ad equilibrare. Il nostro scopo deve sempre essere rendere un terreno vitale. Se vogliamo che l'aria, l'ossigeno possa penetrare in questi terreni dobbiamo svolgere lavorazioni appropriate a tale scopo. Una lavorazione con erpice o una ripuntatura da buoni risultati.

terreno silice

o terreno sabbioso. in questi terreni abbiamo una forte azione dell'elemento siliceo e sono pertanto indicati alla coltivazione di radici. Anche gli asparagi crescono bene. Per la scelta di cosa, si desidera far crescere su un terreno è necessario, comunque, prendere in considerazione prima di tutto il luogo dove ci si trova ad operare, etere fisico, etere chimico o etere di luce e calore e poi anche il terreno. Sicuramente nel tempo si arriva ad un ottima conoscenza si tutti questi aspetti e alle scelte migliori da operare in tale direzione.

terreno silice argilla

o terreno limoso. Un terreno dove abbiamo un buon apporto di argilla ma anche di sabbia. Vengono anche definiti terreni limosi. Nei pressi degli argini dei fiumi e facile trovarli. A tal proposito qui in Trentino c'è una zona che proprio per la presenza di questi terreni, sull'argine del fiume adige, si presta tantissimo per la coltivazione degli asparagi. I cosidetti asparagi di Zambana. Ci è capitato questa estate di trovarci a quasi 2000 mt di altezza, verso un rifugio che si trova a sopra madonna di campiglio, e nella strada che porta a questo rifugio abbiamo visto tantissimi ammassi di roccia silicea ed anche qualche roccia basaltica e dove abbiamo trovato un piccolo corso d'acqua, lì vicino abbiamo proprio tastato un terreno di questo tipo. Dove c'è forte presenza dell'elemento siliceo, granito per lo più, l'acqua scorre mentre quando siamo in forte presenza di rocce calcaree avviene l'esatto opposto. Da notare anche che qui cresceva a meraviglia il mirtillo, così detto selvatico, con i suoi frutti neri come quel sole nero di cui abbiamo già dato la definizione.terreno limosoin questo luogo, abbiamo anche fatto notare ai bambini come le piante che crescevano avevano nelle foglie una forma con molti spigoli. Come dire la foglia del tarassaco ma molto più frastagliata, come ad indicare di quanto la silice sia presente a plasmare le forme grazie agli impulsi dei pianeti lontani. Piante con una foglia senza spigoli è stato davvero difficile trovarle. Vediamo quindi come solo osservando cosa cresce in un luogo possiamo renderci conto di quali forze operino in quel luogo. In quest'ultimo era davvero evidente, vista anche l'enorme quantità di rocce silicee. Anche nei luoghi dove si trovano i terreni, che custodiamo, abbiamo una forte presenza dell'elemento siliceo, soprattutto in un terreno che si trova distante, in linea d'aria, 500 mt dagli altri. In questo terreno è presente una forte quantià di miche che è una roccia silicea. Pochissime rocce calcaree invece. terreno silice argilla

Terreno calcare argilla silice

o terreno franco. Si dice che sia il migliore fra tutti i terreni, in quanto abbiamo i tre elementi : calcare, argilla e silice in modo equilibrato. SIgnifica che rispetto alle quantità presenti dei tre elementi, nessuna delle tre è predominante sull'altra. Come fare per comprendere con che terreno abbiamo a che fare ? C'è un libro fantastico, che consigliamo sempre, il cui titolo è : "Cosa raccontano le erbe infestanti". Davvero osservando cosa cresce in un terreno abbiamo già fatto la miglior analisi che possiamo fare, ed inoltre, come abbiamo visto nel video in cima, è sempre bene procedere con la prova della vanga.

Analisi del terreno

molto tempo fa ci siamo rivolti ad un laboratorio per analizzare un terreno e a distanza di anni crediamo che le migliori conclusioni su quel tipo di terreno le avremmo ottenute, solo osservando cosa cresce in quel terreno. L'ortica cresce dove ci sono processi in fase di decomposizione, per questo cresce a meraviglia intorno ai cumuli biodinamici. Dobbiamo sempre osservare cosa cresce maggiormente in quel terreno. Quelle che vengono definite erbe infestanti sono in verità degli ottimi indicatori, che ci mostrano con che terreno abbiamo a che fare. Possiamo anche prendere dei vari campioni nel terreno e poi portarli in un laboratorio ma oltre che ad essere una spesa, crediamo inutile, perchè ci da indicazioni per quanto riguarda il solo l'aspetto fisico e in parte chimico di quel terreno : composizione, sostanze in esso contenute, grado di acidità o ph e altre informazioni, mentre mancano gli altri aspetti a nostro avviso, più importanti, quelli legali allì'elemento eterico-vitale, Questo lo abbiamo visto parlando di come sviluppi il suo chimismo il suolo. Se poi parliamo di analisi come quelle indicate dal chimico di R. Steiner Pfeiffer, autore dello stesso testo indicato sopra; tecniche come la cromatografia dove è possibile vedere la vitalità di un terreno quindi certamente ci spingiamo oltre l'aspetto materiale e solo fisico. Ci manca l'esperienza diretta, ma pur tuttavia, crediamo che questa tecnica sia molto interessante, per questo ci riserviamo di svolgere altre considerazioni appena avremo un esperienza diretta. Più che sapere se in un terreno è presente una sostanza pituttosto che un altra molto meglio sapere se un terreno è vitale e ben vengano queste analisi che possono trarre conclusioni in questa direzione. Con il tempo, comunque, comprenderemo sempre di più cosa significa camminare su un terreno vitale. Ci sentiremo cullare da un suolo vitale. Al contario su un suolo morto avremo la senzazione di camminare su qualcosa di rigido, quasi come fosse cemento. Bene! A questo punto andiamo a vedere l'ultimo aspetto che riguarda un terreno, che abbiamo tenuto per ultimo, proprio perchè è il più importante ed ha proprio a che fare con la vitalità di un terreno. Stiamo parlando dell'Humus.

 Humus

biodinamico compost cumulo

Prima di dire che cos'è l'Humus e soprattutto come si forma è doveroso ricordare, che cosa avviene all'interno di un cumulo. Ricorderemo che abbiamo definito un cumulo biodinamico come una mucca che sta digerendo. Bene! ora vediamo che l'Humus è qualcosa che si sviluppa si crea nel terreno quando in esso avvengo processi di decomposizione equilibrata. Ma scusate un attimo ? ma nei cumuli avviene proprio questo, grazie anche ail'introduzione dei preparati biodinamici da cumulo, nel cumulo stesso. Allora vediamo che se noi concimiamo i terreni con questo composto colloidale andiamo a portare al terreno le giuste informazioni per attivare in se, in modo equilibrato, tutti i processi necessari per la creazione, di quello che definiamo humus, nel terreno stesso. Ciò che si presenta, allo stadio finale in un cumulo, quando la "mucca ha digerito" bene tutto, è proprio qualocosa che ha molto a che fare con l'Humus, Qualcosa che ha un profumo, come la terra di bosco, che è molto scuro, quasi nero, e che ha una consistenza colloidale. Vedete quanto è davvero importante questo concime ed ecco perchè amiamo definirlo concime vivente, in quanto è davvero in grado di trasmettere vita al terreno. In verità, già lo sappiamo, trasmette tutte le informazioni necessarie affinche in quel terreno si sviluppi la vita. Lo può fare perchè in esso è contenuta la memoria di tutti quei processi equilibrati che hanno dato origine a se stesso. Ci sono terreni, le cosidette terre nere, ci dice R. Steiner, che hanno già in se le informazioni per far si che avvengano in modo equilibrato tutti i processi necessari alla giusta formazione dell'Humus. Ci possono volere anche anni per riportare in vita un terreno morto ma ne vale veramente la pena. Camminare su un terreno vivo è una senzazione da provare! Ci piace molto, per questo la risposta data da un bambino di 6 anni, che camminando sopra un terreno a detto che lo sente mollo ovvero morbido. Ci è capitato di camminare su terreni che erano duri come l'asfalto e poi abbiamo saputo in seguito che su questi terreni si è sempre usata la chimica di sintesi per la concimazione e sono sempre stati impiegati trattori molto pesanti oltre ad effettuare lavorazioni profonde. Nel tempo questo terreno si è costipato. Se ci pensiamo bene affinchè si sviluppino processi di vita nel terreno è necessario che in esso penetri l'ossigeno e altri elementi, che ormai già sappiamo. Vediamo, quindi, come, solo un terreno vivente porta vita sotto e sopra di esso e questo è meraviglioso.

Pin It

Per offrirti la migliore esperienza di navigazione spirito biodinamico utilizza cookies o tecnologie simili

Se non si modificano le impostazioni del browser, si accetta di proseguire Per saperne di piu'

Approvo

Informativa Cookie

Con il presente documento, ai sensi degli artt. 13 e 122 del D. Lgs. 196/2003 (“codice privacy”), nonché in base a quanto previsto dal Provvedimento generale del Garante privacy dell’8 maggio 2014, è il nuovo Regolamento (UE) 2016/679, Michele Medas che è il titolare del trattamento dei dati, vuole fornire a chiunque entri in www.spiritobiodinamico.it alcune informazioni relative ai cookie utilizzati.

Dopo aver letto quanto, riportato, nella presente informativa, sono sicuro che comprenderai bene le intenzioni relative all'uso dei cookie in questo sito, usati solo, per poter effettuare una migliore navigazione all'interno dello stesso e fornire così a tutti un servizio sempre migliore rispetto ai temi trattati. Bene! allora ....

facciamo crescere insieme questo spiritobiodinamico. Grazie per la collaborazione e buona navigazione da Spirit8 Biodinamic8 Infinit8

Cosa sono i cookie

Un “cookie” è un piccolo file di testo creato sul computer dell’utente al momento in cui questo accede ad un determinato sito, con lo scopo di immagazzinare e trasportare informazioni. I cookie sono inviati da un server web (che è il computer sul quale è in esecuzione il sito web visitato) al browser dell’utente (Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome, ecc.) e memorizzati sul computer di quest’ultimo; vengono, quindi, re-inviati al sito web al momento delle visite successive.

Nel corso della navigazione l’utente potrebbe ricevere sul suo terminale anche cookie di siti diversi (c.d. cookies di “terze parti”), impostati direttamente da gestori di detti siti web e utilizzati per le finalità e secondo le modalità da questi definiti.

Tipologie di cookie utilizzate dal presente sito

Il Sito utilizza cookie solo per garantire e agevolare la navigazione e fruizione del sito web e per raccogliere informazioni, in forma aggregata, su visite al sito. Non vengono invece in alcun modo utilizzati cookie per finalità profilanti, e ciò anche con riferimento all’installazione, attraverso il sito, di cookie di terze parti che potrebbero da queste essere utilizzati, in modo del tutto autonomo, per loro fini di profilazione.

Cookie del Titolare

Il sito www.spiritobiodinamico.it utilizza solo cookie tecnici, rispetto ai quali, ai sensi dell’art. 122 del codice privacy e del Provvedimento del Garante dell’8 maggio 2014, non è richiesto alcun consenso da parte dell’interessato.

Più precisamente il sito utilizza:

– cookie tecnici necessari alla navigazione da parte dell’utente, di seguito indicati nel dettaglio

NOME COOKIE

SCADENZA

PHPSESSID

Al termine della sessione di navigazione

In assenza di tali cookie, il sito web non potrebbe funzionare correttamente.

– cookie tecnico che agevola la navigazione dell’utente, riconoscendolo ed evitando che l’informativa breve sui cookie contenuta nel banner ricompaia nel caso di collegamenti al sito effettuati entro il termine di scadenza. Si attiva cliccando “ok” sul banner. Vogliamo da subito specificare, che nessun banner pubblicitario, come è possibile constatare, viene usato all'inerno del sito. E' nostra intenzione far crescere spiritobiodinamico utilizzando altri mezzi.

NOME COOKIE

SCADENZA

cookiesDirective

31 giorni

Eliminando tale cookie non verrà salvata la presa visione del banner per accessi effettuati nei 31 giorni successivi al primo collegamento al sito.

Cookie di terze parti

Attraverso il sito www.spiritobiodinamico.it sono installati alcuni cookie di terze parti, anche profilanti, che si attivano cliccando “ok” sul banner.

Si riportano nel dettaglio i singoli cookie di terze parti, nonché i link attraverso i quali l’utente può ricevere maggiori informazioni e richiedere la disattivazione dei cookie.

Google Analytics

Il Sito utilizza Google Analytics per meri fini statistici. Si tratta di un servizio di analisi web fornito da Google Inc. (“Google”) che utilizza dei cookie, che vengono depositati sul computer dell’utente per consentire analisi statistiche in forma aggregata in ordine all’utilizzo del sito web visitato; si precisa inoltre che oltre i cookie, viene utilizzato da Google anche un pixel tag (http://www.google.it/intl/it/policies/privacy/key-terms/). I dati raccolti sono sempre in forma anonima.

I Dati generati da Google Analytics sono conservati da Google così come indicato nella Informativa reperibile qui https://developers.google.com/analytics/devguides/collection/analyticsjs/cookie-usage

Per consultare l’informativa privacy della società Google Inc., titolare autonomo del trattamento dei dati relativi al servizio Google Analytics, si rinvia al sito Internet http://www.google.com/intl/en/analytics/privacyoverview.html

Come espressamente indicato dal Garante Privacy con i “Chiarimenti in merito all’attuazione della normativa in materia di cookie” del 5 Giugno 2015, i siti che utilizzano, per meri fini statistici, cookie analitici realizzati e messi a disposizione da terze parti non sono soggetti agli obblighi e agli adempimenti previsti dalla normativa (notificazione al Garante in primis) qualora vengano adottati strumenti idonei a ridurre il potere identificativo dei cookie analitici che utilizzano (ad esempio, mediante il mascheramento di porzioni significative dell’indirizzo IP) e purché l’impiego di tali cookie sia subordinato a vincoli contrattuali tra siti e terze parti, nei quali si faccia espressamente richiamo all’impegno della terza parte o a utilizzarli esclusivamente per la fornitura del servizio, a conservarli separatamente e a non “arricchirli” o a non “incrociarli” con altre informazioni di cui esse dispongano.

Il Titolare del presente sito ha deciso di avvalersi della funzione di anonimizzazione degli IP degli utenti fornita da Google (descritta al seguente link: https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it) e ha accettato l’Emendamento sull’elaborazione dei dati (Google Analytics Data Processing Amendment v20130906) messo a disposizione da Google Analytics nel rispetto della Direttiva 95/46/CE, con cui Google si impegna a trattare i dati secondo le richieste del Cliente – Titolare del sito e a non condividerli con altri servizi aggiuntivi se non sia il Cliente stesso a richiederlo, attraverso le impostazioni dei servizi. Sul punto si informa l’utente che il Titolare del presente sito non ha collegato Google Analytics ad alcun servizio aggiuntivo e che non è stata attivata alcuna opzione pubblicitaria o di condivisione dei dati con Google.

Alla luce degli accorgimenti adottati, il servizio di Google Analytics, usato dal presente sito per meri fini statistici, si attiva all’atterraggio, non richiedendosi all’utente alcun consenso per il rilascio dei relativi cookie.

Al seguente link https://tools.google.com/dlpage/gaoptout?hl=it  vi è il componente aggiuntivo del browser per la disattivazione di Google Analytics.

Pulsanti e widget di social network

I Social buttons sono quei particolari “pulsanti” presenti sul sito che raffigurano le icone di social network (esempio, Facebook e Twitter) e consentono agli utenti che stanno navigando di interagire con un “click” direttamente con le piattaforme social.

I social buttons utilizzati dal sito sono dei link che rinviano agli account del Titolare sui social network raffigurati. Tramite l’utilizzo di tali pulsanti non sono pertanto installati cookie di terze parti. Si riportano comunque i link ove l’utente può prendere visione dell’informativa privacy relativa alla gestione dei dati da parte dei Social cui i pulsanti rinviano.

https://support.twitter.com/articles/20170519-uso-dei-cookie-e-di-altre-tecnologie-simili-da-parte-di-twitter#

https://www.facebook.com/help/cookies

https://www.linkedin.com/legal/cookie_policy

Widget di Twitter

Il sito al momento non incorpora il widget di Twitter e tale servizio comporta l’installazione di cookie, anche profilanti, da parte di Twitter Inc. Nessuna informazione viene invece condivisa dal sito in cui il widget è incorporato. Per maggiori informazioni, anche sulla disattivazione di tali cookie, si consiglia di consultare i seguenti link:

http://twitter.com/privacy

https://support.twitter.com/articles/20170519-uso-dei-cookie-e-di-altre-tecnologie-simili-da-parte-di-twitter#

Conferimento dei dati

Fatta eccezione per i cookie tecnici strettamente necessari alla normale navigazione, il conferimento dei dati è rimesso alla volontà dell’interessato che decida di navigare sul sito dopo aver preso visione dell’informativa breve contenuta nell’apposito banner.

L’interessato può quindi evitare l’installazione dei cookie mantenendo il banner (astenendosi quindi dal chiuderlo cliccando sul tasto “ok”), nonché  attraverso le apposite funzioni disponibili sul proprio browser.

Disabilitazione dei cookie

– Fermo restando quanto sopra indicato in ordine ai cookie strettamente necessari alla navigazione, l’utente può eliminare gli altri cookie attraverso la funzionalità a tal fine messa a disposizione dal Titolare tramite la presente informativa oppure direttamente tramite il proprio browser.

Ciascun browser presenta procedure diverse per la gestione delle impostazioni. L’utente può ottenere istruzioni specifiche attraverso i link sottostanti.

Microsoft Windows Explorer

Google Chrome

Mozilla Firefox

Apple Safari

– La disattivazione dei cookie di terze parti è inoltre possibile attraverso le modalità rese disponibili direttamente dalla società terza titolare per detto trattamento, come indicato ai link riportati nel paragrafo “cookie di terze parti”

Diritti dell’interessato

L’interessato potrà far valere in ogni momento, rivolgendosi al titolare del trattamento tramite l’invio di una mail all’indirizzo email di spiritobiodinamico, i diritti di cui all’art. 7 del D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196, che di seguito si riporta testualmente.

Art. 7 D. Lgs. 196/2003

1. L’interessato ha diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.

2. L’interessato ha diritto di ottenere l’indicazione:

a) dell’origine dei dati personali;

b) delle finalità e modalità del trattamento;

c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici;

d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell’articolo 5, comma 2;

e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

3. L’interessato ha diritto di ottenere:

a) l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati;

b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;

c) l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

4. L’interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:

a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;

b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale

Per chi si è aggregato, quindi registrato, a spiritobiodinamico è possibile ricevere, secondo le ultime norme, proprio dal profilo utente tutti i dati dell'interessato.

Bene! resta solo da augurare

Buon Spirito Biodinamico a tutt8