biodinamico-dinamizzazione-cosmo
posted by: Agire-Bio-Dinamic8
Ultima modifica: 30 Agosto 2020
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Eccoci arrivati, crediamo al punto che unisce, con armonia, tutti i temi trattati in questo sito, anche se come abbiamo visto tutti sono collegati tra di loro per arrivare poi alla conclusione di quanto sia importante, agire con coscienza e con buona volontà in armonia con gli equilibri universali. Davvero in quest'epoca dell'anima cosciente direbbe R. Steiner dobbiamo trovare la via dello Spirituale in Tutt8. E' arrivato quindi il momento di farci una domanda ?

Qual'è quell'azione, quel processo, potremmo dire strettamente umano, che crea, che da quegli impulsi verso una determinata direzione ? Che si mette in relazione con i grandi nessi universali ? Prima di rispondere a questa domanda, qualora ancora lo dovessimo fare è necessario partire prima di tutto dalla conoscenza del tutt8. Si parte sempre dal tutt8 per arrivare all'unità, e tutt8 è interconnesso in un equilibrio Infinit8. Quindi partiamo dai pianeti, poi vediamo gli influssi cosmici, poi arriviamo ai preparati biodinamici, da spruzzo e da cumulo e poi diremo che ci siamo! e possiamo così trovare ora qual'è quella costante che troviamo in tutti questi aspetti. Quell'azione che pone al centro l'essere umano che si relaziona così con l'intero Universo. Questo processo, quest'azione ben compenetrata di coscienza, che possiamo definire, lo vedremo, anche come una meditazione, è la

dinamizzazione

Cosa significa dinamizzare e cosa avviene in questo processo ?

Abbiamo visto che i preparati biodinamici, si ricavano da sostanze organiche, (siamo, ricordiamocelo sempre, nel mondo del vivente, nel mondo organico) che vengono messe in un "contenitore" per restare in esso un periodo di tempo. Quest'ultima affermazione vale per i preparati : camomilla, achillea, ortica, corteccia di quercia, tarassaco ed anche per i due preparati da spruzzo : il corno letame e il corno silice.

Qualora decidessimo di prendere il contenuto del corno letame alla fine del processo e lo metessimo nel terreno , praticamente nulla otterremo. Perchè ? Perchè noi ci serviamo delle sostanze per andare poi a collaborare con la natura, ma potremmo dire con l'universo intero, in quanto grazie ai preparati, noi andiamo a portare forze e impulsi cosmici e lo abbiamo descritto, quando abbiamo parlato dei preparati biodinamici, ed in modo, quasi costante, abbiamo sempre detto che prima bisogna effettuare la dinamizzazione. Che cosa fà la dinamizzazione. Cosa cambia dopo aver dinamizzato ?

In base, anche alla nostra esperienza, possiamo dire che la dinamizzazione da all'acqua la memoria dei processi che hanno "vissuto" gli stessi preparati biodinamici; ma vedremo anche le sostanze, più in generale, ad essere quello che ora sono. Quando mettiamo il letame nel corno e poi poniamo il corno, i corni, nel terreno , e poi quando andiamo a disotterare ci rendiamo conto di come dopo un determinato periodo di tempo, il letame, all'interno del corno sia mutato. Che cosa facciamo allora con la dinamizzazione e perchè si usa l'acqua ?  Come a dire che noi diamo poi attravverso quest'acqua, che è il risultato della dinamizzazione , determinate "informazioni" al terreno che sono all'interno proprio di quanto è stato poi dinamizzato. Questo vale per i preparati, che una volta dinamizzati vengono spruzzati, solitamente a goccia grossa, con una pompa a spalla, o altro, sul terreno . Il corno silice invece viene una volta dinamizzato spruzzato nell'aria sopra le piante, di modo da richiamare le forze di luce e calore che provengono dai pianeti lontani che appoggiano, ormai lo sappiamo, l'azione della Silice. Vedremo, comunque, che il corno silice si può anche spruzzare, in determinati contesti, sul terreno . E' il caso della coltivazione delle carote per dare maggior dolcezza a questa radice.

Quindi quando noi dinamizziamo una piccola parte di quel preparato in verità vogliamo trasmettere all'acqua la memoria di un processo. La stessa cosa, fra il resto si fa ai giorni nostri in omeopatia.

R. Steiner ci dice che quando dinamizziamo il corno letame si risveglia come un certo profumo di letame, come a dire che tutto riassume una certa vitalità. Fra il resto sappiamo che proprio nell'astrale vivono i profumi. Pensiamo al fiore che nella pianta può solo svilupparsi grazie all'azione estrerna dell'astrale, che per l'appunto sta al di fuori della pianta. La pianta ha in se solo il corpo eterico. Il corpo Astrale sta fuori e anche il corpo dell'io che possiamo vederlo per la pianta come la specie stessa della pianta.

Ma avviene un'altra cosa straordinaria che crediamo si sviluppa proprio sul piano più alto che è quello spirituale. Che cosa avviene ? e quali sono le condizioni perchè ciò avvenga ?

R. Steiner ci dice che chi inizia a dinamizzare deve anche finire. La stessa persona, lo stesso essere umano, deve quindi fare tutto il processo. Perchè ?

Evidentemente c'è una stretta relazione tra il processo della dinamizzazione e la persona stessa che esegue tutto il processo; o meglio l'individualità dell'essere umano. Stiamo, quindi iniziando a comprendere che solo l'essere umano può dinamizzare ed è meglio, lo scopriremo, se lo fa con una certa disposizione interiore. Si crede che il processo della dinamizzazione sia un processo di fatica e che questo fare un vortice e poi romperlo, e così via per un'ora circa, porti anche ad annoiarsi, oltre che a stancarsi fisicamente. Ma è proprio così ? Inizialmente può essere così! ma poi nel tempo quando si comprende, si "vive", a fondo la dinamizzazione , allora si entra nel processo stesso, ed è così che, l'indivualità umana compenetra il processo stesso. Sempra incredibile! e forse per chi cerca una risposta sul piano materiale, è anche assurdo, ma è proprio così : quel vortice che si crea che trova poi il centro, come conseguenza di una forte concentrazione, di una forte coscienza, umana, quasi una meditazione, che trova il suo centro nel centro del vortice stesso. Quando, dopo aver accolto, con amore, tuttò ciò che sta alla periferia, tutto volge al centro si può constatare come tutto tace e che il vortice scorre senza alcuna resistenza quasi come per inerzia, si potrebbe anche dire. Proviamo ad immaginare un maestro che entra in classe per la prima volta e nulla sa dei suoi alunni. Lui entra e vuole portare nella classe la sua indivualità. Deve trovare un modo armonioso che conduca la classe a fare quello che lui desidera portare in quella classe. Deve dinamizzare la classe. Sembra assurdo ma la prima volta che abbiamo visto la dinamizzazione si parlava proprio di questo! Un maestro che entra in classe che accoglie con amore tutta la classe (la periferia) e che un poco alla volta, sempre di più, inizia a portare la sua individualità nella classe. Cosa succede ? Succede che la classe che è stata accolta con amore segue il maestro, fino al centro, senza fare alcuna resistenza e così il maestro ora può portare la propria individualità nella classe. E' sempre l'IO del maestro che conduce la classe. Vediamo quanta analogia c'è con la dinamizzazione e di come pedagogia, educazione vadano a braccietto anche con la biodinamica. E' davvero emozionante vedere quanto Amore, in verità è presente in questo processo di dinamizzazione . Tra il resto ricordiamo benissimo quando qui a Canzolino ci invitarono per la festa degli alberi e così avevamo portato un secchio d'acqua e del corno letame e il nostro intendo era far vedere ai bambini e alle maestre cosa è la dinamizzazione . Bene! abbiamo fatto provare alcune maestre e abbiamo scoperto che molte di loro nemmeno raggiungevano il centro del vortice. Alcune andavo subito al centro senza prima inziare a girare alla periferia, accogliere quindi prima. Così avveniva che facevano una gran fatica a fare il vortice ed a raggiungere lo stesso centro. Ora un maestro che agisce in questo modo ci sarebbe da chiedersi quanto ascolta la classe ?. Chissà forse in un prossimo tempo si chiederà ad un maestro di saper dinamizzare ? Difficile dirlo! Ad ogni modo un maestro che sa dinamizzare bene una classe è in grando di portare amore ed equilibrio nella classe stessa. Anche per questo nel video che descrive la dinamizzazione si sente narrare della fiaba del pentolino magico. SI potrebbe davvero dire ai bambini che stiamo preparando un acqua magica nel pentolino magico. C'è tantissima affinità tra pedagogia e biodinamica e basti pensare che sono entrambe figlie (pedagogia steineriana e biodinamica) della stessa madre ovvero l'Antroposofia. Vediamo ora il processo della dinamizzazione sul piano, potremmo dire prettamente fisico.

Il processo visto a livello materiale si suddivide in questi passaggi :

  • riempire un contenitore, meglio di rame, con una certa quantità di acqua, meglio se di fonte.
  • portare tale contenitore con il liquido (l'acqua) , riscaldandolo, ad una certa temperatura : l'acqua deve essere calda. Si dice 36-37 gradi ma R. Steiner parla di acqua calda. Nel mettere una mano nell'acqua si percepisce quando è calda.
  • poi mettere una certa quantità, a seconda di quello che si vuole poi fare, di preparato(di sostanza) nel contenitore (il pentolone di rame con l'acqua calda)
  • Ora si può iniziare a fare il vortice in un verso (orario) e poi una volta arrivati al centro si rompre il vortice e si fa il vortice nel senso contrario (anti-orario)
  • Il processo solitamente dura un ora ma dipende dalla sostanza che si va a dinamizzare. Per alcuni preparati come la valeriana (la tintura madre) per esempio molto meno di un ora.
  • Una volta finito il processo il tutto viene filtrato e distribuito o sul terreno , o sulle foglie, o nell'aria. Dipende dal preparato biodinamico che si dinamizza.

Come possiamo constatare da questi,tutto sommato, semplici, passaggi, sembrerebbe, che il processo di dinamizzazione , alla fine, si riduca ad una ricetta. Ad una serie di passaggi, sempre gli stessi, per un periodo di tempo.

Ci si ricorda sempre di dire dell'importanza del contenitore che deve essere di rame. Dell'acqua che è meglio se è di fonte. Di scaldare il contenitore con dentro l'acqua. Tutta una serie di aspetti, certamente importanti! ma che valgono meno di nulla se viene a mancare, a nostro avviso, l'elemento più importante. Che cos'è quest'elemento così importante ? Quest'elemento così vivente che possiede un IO.

Noi stessi, chi dinamizza. Se chi dinamizza è concentrato ed è entrato, potremmo anche dire, nel processo allora lui stesso si accorgerà di cosa è in realtà la dinamizzazione . Ci si renderà conto di come ci si rilassa, di come cambi il respiro mentre si dinamizza, e di come alla fine della dinamizzazione si recepisce quel qualcosa che è cambiato prima di iniziare questo processo. Ricordiamo le parole del presidente dell'associazione biodinamica italiana quando disse : esistono tante biodinamiche. In effetti se pensiamo che a seconda di chi dinamizza abbiamo una precisa indidualità che entra, in ciò che noi poi usiamo, per collaborare con la natura. DIremo che vista così, suonano bene, le parole di Triarico perchè se facciamo nostra la biodinamica allora si passa dalla ricetta dal metodo a qualcosa di molto di più. La dinamizzazione ne è davvero per eccelenza la sua espressione.

Un giorno ci trovammo a dinamizzare il preparato 503 : camomilla e un signore che passava a più di 100 metri, ci chiese che cosa facevamo con la camomilla. In effetti dopo quasi mezz'ora di dinamizzazione si era sviluppato nell'aria un forte profumo di camomilla. Pultroppo ci si dimentica di dare importanza a quest'ultimo aspetto e crediamo che per comprenderlo a fondo vada vissuto. Possiamo dire che abbiamo portato la nostra indivualità in quel centro solo se siamo entrati in quel processo. Vediamo che è davvero una sorta di meditazione. Prendiamo il termine dinamizzazione se lo scomponiamo abbiamo dal greco Dynamis che tradotto è forza, capacità, potere che risiede in una cosa in virtù della sua natura. Poi abbiamo azione e ne abbiamo vista tanta di azione in questo processo. Ricordiamoci solo che c'è anche un azione che viene dal dentro, dell'essere umano, oltre che da fuori. Lo stesso termine iniziale è usato anche da Hahnemann quando spiega l'Omeopatia. Cos'è questa forza questo potere che risiede in una cosa in virtù della sua natura ? E' forse qualosa che appartiene alla vera natura dell'essere umano ? Qualcosa che ogni essere umano nel profondo possiede che risponde forse alla domanda : "Chi sono io ?" qual'è la nostra vera essenza. Sarebbe interessante, visto anche il cambio di respiro durante la dinamizzazione , andare a vedere quello che già diceva R. Steiner quando parlava del rapporto dell'azoto con la meditazione. Magari un giorno andremo ad analizzare più a fondo anche quest' aspetto. Bene! Ora che abbiamo compreso cosa sia in verità la dinamizzazione abbiamo anche compreso quanto sia importante questo processo, prima di operare in un certo modo in piena comunione e collaborazione con la natura o come già abbiamo detto, con l'intero universo. Davvero non se ne può fare a meno! Come il concime vivente o compost biodinamico può dare al terreno determiante informazioni, perchè il compost stesso è il risultato di un processo, che si verifica in un organismo vivente, chiamato anche cumulo biodinamico, grazie all'introduzione in esso dei preparati così detti da cumulo; così con la dinamizzazione dei preparati biodinamici (ne basta fra il resto guarda caso una piccolissima parte), noi portiamo al terreno , alla pianta, forze terrestri e cosmiche. Noi collaboriamo con le forze terrestri in relazione al calcare e le forze cosmiche in relazione alla silice. Chi a spruzzatto il corno silice nell'aria, ha visto quello che avviene e, sa che si dinamizza una punta di coltello in 45 litri d'acqua. Un materialista direbbe che con una punta di coltello in 45 litri d'acqua, nessun effetto è possibile ottenere. Daltronde è un infinitesima parte di quel preparato che va in 45 litri o più di acqua. Come a dire che ciò che spruzzo nell'aria, per un materialista è acqua e basta. Pultroppo un convinto materialista resterà sempre convinto che tutte le risposte si trovino sul piano fisico, quello della materia. Ogni tanto faremmo anche bene a ricordargli che Giordano Bruno fu fra i primi ad affermare che è il pensiero che genera la materia e non viceversa. Comunque anche il più convinto materialista quando si rende conto, che aver spruzzato quell'acqua a goccia fine nell'aria, ha prodotto sulla foglia e sulla pianta un certo effetto. corno silice 501 prugnoIl materialista conosce molto bene causa ed effetto e se poi aggiungiamo che questo effetto porta anche ad un frutto più gustoso e più dolce, bhè crediamo che allora qualche domanda, il convinto materialista, inizi a porsela. Tante risposte crediamo siano difficili, da intuire da cogliere e poi comnprendere, per chi cerca solo risposte sul piano fisico. Già nel video di apertura a Spirito Biodinamico, che si trova nell'home page del sito, diciamo che le sostanze : carbonio, zolfo, ossigeno, idrogeno e azoto sono in stretta relazione con un elemento sprituale ben determinato. Del carbonio per esempio si tende a vedere solo il cadavere di esso, ma in verità il carbonio dove c'è da dare forma è sempre presente. Lo zolfo è il portatore della luce, dello spirito. Questo per dire, come, sul piano fisico, le sostanze sono sempre collegate con quanto avviene su altri piani meno fisici. L'omeopatia questi concetti li ha compresi benissimo; tanto è vero che quello che si fa nella preparazione dei medecinali è fortemente analogo alla dinamizzazione . Ritornando al convinto materialista, crediamo che abbia bisogno di tempo. I riscontri sul piano fisico ci sono e si possono vedere. Ricordo quando nostra figlia, dopo che avevamo spruzzato il corno silice, di mattina presto in opposizione Luna-Saturno, ci chiamò e ci fece notare una foglia di caco e ci disse : "dentro c'è il sole"corno silice foglia sole

 Pur sapendo nulla di Biodinamica crediamo che abbia intuito lo stretto rapporto tra Corno Silice e Sole. Aggiungiamo anche che nella pianta troviamo al centro la foglia e tra calcare, che sta sotto, e silice, che sta sopra, al centro l'argilla che appoggia l'azione del sole. Quello che è certo è che gli effetti si vedono! Si vedono sul terreno con il corno letame Lavorazione Terreno luna discendente giorno terrae di conseguenza sulla pianta. E si vedono sulle foglie, con il corno silicecorno silice foglia ciliegio e sulla pianta. Spruzzare l'achillea sul frutto mentre sta maturando da al frutto più sorbevolezza; lo rende davvero più profumato e più sodo. Abbiamo constato che lo stesso effetto si verifica quando l'achillea cresce vicino alle piante da frutto, e se la lasciamo crescere, cresce davvero con gran piacere, vicino alle piante da frutto.
Comunque il convinto materialista su una cosa a ragione. Sì!, crediamo, che avrebbe ragione a dire che il corno silice nessun effetto produce se venisse usato così! senza prima essere dinamizzato. Quello che lui fa fatica, però, a comprendere è perchè ne basta una così piccolissima parte. Noi invece lo abbiamo compreso benissimo! Come abbiamo compreso benissimo che se scegliamo di fare dinamizzare ad una macchina, l'effetto della dinamizzazione stessa, è di molto attenuato. Con la macchina abbiamo solo il processo fisico, anche se chi la governa è l'uomo. Certo che se abbiamo estensioni di ettari ed ettari ci troveremo a dinamizzare tantissimi litri ? cosa fare allora ? Crediamo, che la cosa da fare, sia rendersi conto, che se un attività agricola diventa così estesa da far venire più l'intervento della macchina che dell'uomo .... qualche domanda bisogna iniziare a farsela. R. Steiner ci teneva così tanto a ricordarci di restare sempre nel campo del vivente. Una macchina ha forse un IO, ha un individualità? Ognuno è libero di scegliere. A nostro avvisto quando si parla di vero agire biodinamico mai bisognerebbe sconfinare nel commerciale. Un indivualità agricola deve restare tale. Ben venga la tecnologia ma ricodiamoci sempre, come nel caso della dinamizzazione , ma in ogni altro caso, che l'uomo è un essere vivente mentre la macchina è qualcosa di morto Un conto è un essere vivente che agisce e un'altro conto è una macchina che agisce, seppur con l'azione dell'uomo, che dovrebbe, quanto meno governarla, resta sempre un azione fatta senza nessuna compenetrazione di spirito. Viene così anche meno lo Spirito biodinamico. Dobbiamo trovare, eventualmente, il giusto compromesso.

Ci restano solo da fare le ultime considerazioni su questo processo dal punto di vista dei 4 elementi : terra, acqua, aria-luce e calore. Il preparato biodinamico lo mettiamo in relazione all'emento terra. L'acqua l'abbiamo già visto è una sorta di messagero di ciò che vogliamo portare al terreno o alla pianta. Andiamo avanti : luce e aria. Qui dobbiamo dire che la dinamizzazione va fatta all'aria aperta ed è da evitare lo stare sotto una tettoia. Perchè? Perchè con la dinamizzazione entra nel vortice, e lo si vede, la luce e anche l'ossigeno (l'aria).Dinamizzazione Ossigeno

Ci si potrebbe anche interrogare, e fare alcune riflessioni su quanto si verifica; ovvero che l'ossigeno viene portato fino al centro. Come quel maestro, ricordiamo, che conduce, si potrebbe dire, la vitalità di quegli alunni fino al centro. Il maestro riempie le forme di pensiero, create dal cuore dal suo sentire; le riempie con il suo IO poi le imbeve di spirito come a dire che porta luce ai pensieri (quello che fa lo zolfo, tanto per ricordarci) e infine grazie all'elemento astrale (in stretta connessione l'abbiamo visto nel video all'azoto), conduce l'eterico, la vitalità di quei bambini fino al centro. Questo è davvero straordinario e vogliamo augurarci che ce ne siano tanti di questi Maestri. C'è una profonda differenza tra l'essere autorevole e essere autoritario. L'autorità porta ad andare dritti al centro mentre l'autorevolezza è amare è dolcezza è quella che ci piace definire come delicata fermezza. Fra il resto nel processo di dinamizzazione , abbiamo potuto vedere, quando lo abbiamo fatto fare ad alcuni nostri amici, quando si fa dritti al centro si rischia, ed è proprio quel che succede, di far fuoriuscire l'acqua dal contenitore. Quanti alunni che vanno persi in quella classe. Solo con l'arte dell' educazione è possibile accogliere, davvero tutti gli alunni di quella classe. Nessuno deve andare perso. Questa è arte come è arte anche la dinamizzazione . Proprio nel video di introduzione al sito web che è questo abbiamo potuto constatare come l'ossigeno viene portato a condurre le vie tracciate in primis dal carbonio e imbevute di spirito-luce dallo zolfo. Chi fa questo ? L'Azoto fa tutto questo! Ora è necessario chiedersi quando dinamizziamo, meditiamo, in che rapporto ci mettiamo con l'azoto. Cosa succede al nostro respiro ? e ancora .... le sostanze che mettiamo, ovvero i preparati che li abbiamo definiti terrestri (restiamo sempre nel campo organico, quello del vivente) in che rapporto stanno con il carbonio. Vediamo come la risposta a tutte queste domande trova un senso ben preciso che ci fa dire ancora una volta, che nulla è lasciato al caso.

"Quando si medita si vive in tutt'altro nesso con l'azoto che contiene le immaginazioni. In questo modo ci si mette in condizione che tutto ciò diventi realmente operante; ci si pone in una simile condizione anche di fronte all'intera crescita del mondo vegetale" R. Steiner

Manca l'ultimo elemento il calore. Vi ricordate che cosa abbiamo fatto prima di dinamizzare. Abbiamo scaldato l'acqua. Ecco che così abbiamo anche l'ultimo elemento il calore. A tal proposito quando si riscalda si può osservare come il liquido già inizi a girare in un certo verso. Bene! Ora abbiamo davvero terminato. Il video qui sotto, racchiude tutt8 e mostra in modo chiaro questi aspetti. E fa vedere cosa sia in verità la dinamizzazione , e davvero la vediamo, crediamo, come mai l'abbiamo vista. Abbiamo detto che si tratta di un processo di concentrazione e quindi ci sembra opportuno sottolineare che la colonna sonora del video, tutta in crescendo, come lo è la dinamizzazione , è stata aggiunta in fase di montaggio. Il processo è comunque nel video come se fosse in diretta. Resta solo da dirsi ....Buona dinamizzazione a tutti allora.... anzi buona meditazione.

 

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